Call Us : (+39) 3356846472

I Vicoli

Home  >>  I Vicoli

Il rione Monti è sicuramente uno dei più suggestivi ed attraenti, Nel tempo ha mantenuto il suo stile caratteristico e pittoresco. Una passeggiata tra i suoi vicoli è quindi d’obbligo se volete dire di aver visto Roma. Le vie storiche del quartiere sono:

maxresdefault (1)

via in Selci: scende lungo il tracciato dell’antico Vicus Suburranus: i “selci” da cui prende il nome erano appunto quelli della strada antica, ritrovati durante dei lavori. Vi sorge la chiesa di Santa Lucia in Selci, diaconia attestata dal V secolo, e l’annesso monastero.

via degli Annibaldi: come altre vie del rione, prende il nome dalle famiglie che vi avevano case fortificate e torri nel Medioevo (via dei Capocci, via dei Ciancaleoni, via Frangipane) e palazzi e terreni in secoli meno fortificati (salita dei Borgia, via Cimarra, piazza e salita Del Grillo). Segue in parte il tracciato delle Carinae romane, di cui comunque il toponimo permane in Via delle Carine.

salita dei Borgia: sale dal vicus suburranus verso San Pietro in Vincoli. Corre in parte su quello che si crede essere stato il Vicus sceleratus dove Tullia calpestò con il suo carro il cadavere del padre Servio Tullio per favorire l’ascesa al trono del suo amante, nonché marito di sua sorella minore, Tarquinio il Superbo.

DSCF5543

vicolo delle Carrette, superstite di una piazza e di una via omonime dove sostavano i carretti che portavano vino e altri generi alimentari dai Castelli, in prossimità del mercato del Foro.

via Magnanapoli: il nome sarebbe una corruzione di Balnea Napoli. Fiancheggia i Mercati di Traiano, la Torre delle Milizie e la chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli. Al centro della rotatoria restano in vista alcuni massi delle Mura serviane: si pensa fosse localizzata qui la Porta Sanqualis.

Via-Magnanapoli-landscape

via Urbana segue l’antico tracciato del Vicus Patricius. L’attuale toponimo deriva da papa Urbano VIII. Lungo il percorso si trova l’antica chiesa di Santa Pudenziana.

maxresdefault

via Panisperna: strada che dall’area di Magnanapoli conduce a San Martino ai Monti, deve probabilmente il suo nome ai monaci di San Lorenzo in Panisperna che nel giorno di festa del loro Santo distribuivano panis et perna (pane e prosciutto) ai poveri. Tale chiesa tuttavia è detta Parasperna in una bolla di Giovanni XII, un termine che sarebbe una corruzione della parola greca para (presso) e di quella derivante dal latino antico sperno (confine), quindi avrebbe indicato che la chiesa era situata vicino ad un confine tra proprietà importanti. Altra ipotesi lo fa derivare dal cognome di due famiglie, che esistettero veramente, i Pane ed i Perna; ed è la fusione dei due cognomi che avrebbe dato luogo al toponimo. È di tutt’altra origine secondo Mariano Armellini, che lo riconduce al cognome gentilizio Perpennia; in Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, afferma di aver trovato su una lapide in una cappellina della chiesa, andata però perduta. Benedetto Blasi, invece, riporta nel suo stradario di Roma che Panisperna sarebbe corruzione di Palisperno, cioè palis (pali o verghe) e sterno (distendo), per cui sarebbe un riferimento a S. Lorenzo «messo a bruciare sui ferri».
Monti_-_via_Panisperna_1040339